Version: 13.1.4 (2013-10-17)
Diritto d'autore © 2007,2011 Andrea Florio (andrea@opensuse.org)
Diritto d'autore © 2008,2013 * Andrea Turrini (andrea.turrini@gmail.com)
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Diritto d'autore © perso, ma mai dimenticato * Ettore Perazzoli
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È permessa la copia, distribuzione e/o modifica di questo documento entro i termini della GNU Free Documentation License, Versione 1.2 o di qualsiasi altra versione successiva pubblicata dalla Free Software Foundation; senza le sezioni non modificabili e senza i testi della prima e quarta pagina di copertina. Una copia della licenza è inclusa nel file fdl.txt.
Se si aggiorna da una versione vecchia a questo rilascio di openSUSE, conviene leggere le note di rilascio precedenti qui: http://en.opensuse.org/openSUSE:Release_Notes
Queste note di rilascio riguardano i seguenti argomenti:
Sezione 1, «Varie»: queste voci sono incluse automaticamente da openFATE, il sistema di gestione delle richieste e delle funzionalità (http://features.opensuse.org).
N/D
Sezione 2, «Installazione»: conviene leggere questo documento se si vuole installare il sistema da zero.
Sezione 3, «Generale»: informazioni importanti per tutti gli utenti.
Sezione 4, «Aggiornamento del sistema»: problemi relativi al processo se si esegue un aggiornamento da una versione precedente di openSUSE.
Sezione 5, «Informazioni tecniche»: questa sezione include numerosi aggiornamenti e modifiche tecniche per gli utenti esperti.
Per informazioni dettagliate sull'installazione, si veda Sezione 3.1, «Documentazione di openSUSE».
CONTROLLO per 12.3
Immediatamente dopo l'installazione NetworkManager non viene avviato automaticamente e pertanto la connessione WiFi non può essere configurata. Per abilitare la rete wireless, riavviare la macchina manualmente.
CONTROLLO per 12.3
Gli utenti nuovi e predefiniti non sono più aggiunti automaticamente al gruppo video, ma il driver proprietario NVIDIA richiede che gli utenti abbiano accesso ai dispositivi /dev/nvidia*
Dato che il driver NVIDIA non usa i metodi kernel tradizionali che permettono di installare le ACL sui nodi dei dispositivi, gli utenti devono essere aggiunti manualmente al gruppo video; invocare, come root e sostituendo $UTENTE con il nome utente effettivo, il comando:
usermod -a -G video $UTENTE
Nel manuale iniziale si trovano le istruzioni passo-passo per l'installazione, come pure l'introduzione ai desktop KDE e Gnome e alla suite LibreOffice. Sono altresì coperti gli argomenti di amministrazione di base come dislocamento e gestione dei programmi e un'introduzione alla shell bash.
Find the documentation in
/usr/share/doc/manual/opensuse-manuals_$LANG after
installing the package opensuse-startup_$LANG,
or online on http://doc.opensuse.org.
The following YaST modules were obsolete and rarely used these days:
yast2-autofs
yast2-dbus-client
yast2-dirinstall
yast2-fingerprint-reader
yast2-irda
yast2-mouse
yast2-phone-services
yast2-power-management
yast2-profile-manager
yast2-sshd
yast2-tv
The main reason for dropping was to decrease the maintenance effort and better focus on other more used modules.
CONTROLLO per 12.3
Prima di installare openSUSE su un sistema che si avvia usando UEFI (Unified Extensible Firmware Interface), si verifichi urgentemente se esiste un aggiornamento del firwmare raccomandato dal fornitore dell'hardware e, se disponibile, lo si installi. Un sistema Windows 8 pre-installato indica che quasi sicuramente il sistema si avvia usando UEFI.
Informazioni di base: alcuni firmware UEFI presentano dei bug che ne causano la rottura quando si scrivono troppi dati nell'area di memorizzazione UEFI. Nessuno conosce di preciso quanto siano questi "troppi dati", comunque. openSUSE minimizza il rischio non scrivendo alcun dato eccedente il minimo richiesto per avviare il sistema operativo. Il minimo significa dire al firmware UEFI la locazione del boot loader di openSUSE. Le funzionalità del kernel Linux upstream di usare l'area di memorizzazione UEFI per memorizzare le informazioni di avvio e crash (pstore) sono state disabilitate in modo predefinito. Comunque sia si raccomanda di installare ogni aggiornamento firmware raccomandato dal fornitore dell'hardware.
CONTROLLO per 12.3
Questo riguarda solamente le macchine in modalità UEFI con il boot sicuro abilitato.
YaST non riconosce automaticamente se la macchina ha il boot sicuro abilitato e pertanto installerà in modo predefinito un boot loader non firmato. Ma un boot loader non firmato non verrà accettato dal firmware. Per avere installato un boot loader firmato deve essere abilitata manualmente l'opzione di boot "Abilita boot sicuro".
CONTROLLO per 12.3
Questo riguarda solamente le macchine in modalità UEFI.
Quando si usa l'installatore su un supporto live, YaST non rileva la modalità UEFI e pertanto installa un boot loader obsoleto. Questo porta a un sistema non avviabile. Il boot loader deve essere cambiato manualmente da grub2 a grub2-efi.
CONTROLLO per 12.3
Questo riguarda solamente le installazioni in modalità UEFI.
Nella proposta di partizionamento, se si spunta l'opzione di usare LVM (che è richiesto per la cifratura completa del disco), YaST non crea una partizione /boot separata. Questo significa che il kernel e initrd vengono posti in un contenitore LVM (potenzialmente cifrato) che non è accessibile da parte del boot loader. Per avere una cifratura completa del disco quando si usa UEFI, il partizionamento deve essere fatto manualmente.
CONTROLLO per 12.3
In modo predefinito si usa la finestra delle impostazioni di rete di YaST (yast2 network) per attivare NetworkManager. Se si vuole attivare NetworkManager, si proceda come segue.
La variabile di sysconfig NETWORKMANAGER in /etc/sysconfig/network/config usata per attivare NetworkManager è stata sostituita da un collegamento alias network.service di systemd, che verrà generato tramite il comando
systemctl enable NetworkManager.service
che causa la creazione di un collegamento alias network.service che punta a NetworkManager.service e pertanto disattiva lo script /etc/init.d/network. Il comando
systemctl -p Id show network.service
permettere di interrogare il servizio di rete attualmente selezionato.
Per abilitare NetworkManager si usi:
Prima, fermare il servizio in esecuzione:
systemctl is-active network.service && \ systemctl stop network.service
Abilita il servizio NetworkManager:
systemctl --force enable NetworkManager.service
Avviare ul servizio NetworkManager (come collegamento alias):
systemctl start network.service
Per disabilitare NetworkManager, si usi:
Arresta il servizio in esecuzione:
systemctl is-active network.service && \ systemctl stop network.service
Disabilita il servizio NetworkManager:
systemctl disable NetworkManager.service
Avviare il servizio /etc/init.d/network:
systemctl start network.service
Per interrogare il servizio attualmente selezionato, si usi:
systemctl -p Id show network.service
Ritornerà "Id=NetworkManager.service" se è abilitato il servizio NetworkManager, oppure "Id=network.service" e in tal caso /etc/init.d/network agisce come servizio di rete.
CONTROLLO per 12.3
La variabile SYSLOG_DAEMON è stata rimossa. Precedentemente veniva usata per selezionare il demone di syslog. A partire da openSUSE 12.3 è possibile installare una sola implementazione di syslog alla volta su un sistema, che verrà scelta automaticamente per l'uso.
Per maggiori dettagli si veda la pagina di manuale di syslog(8).
CONTROLLO per 12.3
Con openSUSE 11.3 si è passati a KMS (Kernel Mode Setting) per le schede grafiche Intel, ATI e NVidia, e ora questa è l'impostazione predefinita. Se si riscontrano problemi con il supporto dei driver di KMS (intel, radeon, nouveau), disabilitare KMS aggiungendo nomodeset alla riga di comando di avvio del kernel. Per impostarlo in modo permanente quando si usa Grub2, il boot loader predefinito, aggiungerlo come root alla riga GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT delle opzioni di caricamento predefinite del kernel nel file di testo /etc/default/grub ed eseguire da terminale il comando
sudo /usr/sbin/grub2-mkconfig --output=/boot/grub2/grub.cfg
per rendere effettive le modiche. Se si usa il vecchio Grub, aggiungerlo alla riga di comando del kernel in /boot/grub/menu.lst, sempre come root. Questa opzione assicura che il modulo del kernel appropriato (intel, radeon, nouveau) venga caricato con modeset=0 in initrd, ossia che KMS sia disabilitato.
In rari casi quando il caricamento del modulo DRM da initrd è un problema generale e non relativo a KMS, è persino possibile disabilitare completamente il caricamento del modulo DRM in initrd. Per fare ciò, impostare la variabile di sysconfig NO_KMS_IN_INITRD a yes tramite YaST, che quindi ricrea initrd. Poi riavviare il computer.
Su Intel senza KMS il server X torna ad usare il driver fbdev (il driver intel supporta solamente KMS); in alternativa, per le GPU Intel obsolete esiste il driver "intellegacy" (pacchetto xorg-x11-driver-video-intel-legacy) che ancora supporta UMS (User Mode Setting). Per usare tale driver, modificare /etc/X11/xorg.conf.d/50-device.conf e cambiare la voce relativa al driver in intellegacy.
Su ATI per le GPU attuali, si torna ad usare radeonhd. Su NVIDIA senza KMS viene usato il driver nv (il driver nouveau supporta solamente KMS). Si noti che le più recenti GPU ATI e NVIDIA tornano ad usare fbdev se viene specificato il parametro di avvio del kernel nomodeset.
CONTROLLO per 12.3
Con openSUSE 12.3, SuSEconfig.postfix è stato rinominato in /usr/sbin/config.postfix. Se si impostano le variabili di sysconfig /etc/sysconfig/postfix o /etc/sysconfig/mail, si deve eseguire manualmente /usr/sbin/config.postfix come root.
CONTROLLO per 12.3
In Gnome 3.6 usare il seguente metodo per impostare Maiusc o Ctrl+Maiusc come combinazione veloce per la selezione della sorgente degli input>
Installare gnome-tweak-tool.
Avvio di gnome-tweak-tool (>).
Tramite il menu a sinistra selezionare e nella finestra a destra cambiare le impostazioni.
Questo è anche registrato nel rapporto del bug upstream https://bugzilla.gnome.org/show_bug.cgi?id=689839.
Il nuovo valore predefinito per xinetd prevede che l'obiettivo predefinito per la registrazione dei log sia il log di sistema invece che il precedente /var/log/xinetd.log. Questo significa che tutti i messaggi provenienti da xinetd appariranno in un log di sistema come generati da un demone di facilità e con livello di log info.
Se si vuole tornare all'impostazione precedente, si modifichi opportunamente /etc/xinetd.conf. Il modello per lo script di logrotate per xinetd.log si trova in /usr/share/doc/packages/xinetd/logrotate.
Apache 2.4 features various changes in the configuration files. For more information about upgrading from a previous version, see http://httpd.apache.org/docs/2.4/upgrading.html.
Gli script di avvio di tomcat non scrivono più i propri messaggi su /var/log/tomcat/catalina.out. Tutti i messaggi sono ora ridiretti al log di sistema tramite tomcat.service (tomcat-jsvc.service) e livello di log info.